Promuovere Cittadinanza, costruire Comunità. Via italiana al Service Learning

COSTANZA BRACCESI

Dal 6 all’8 maggio, Lucca ospiterà il convegno internazionale “Promuovere Cittadinanza, costruire Comunità. Verso la via italiana al Service Learning”, un evento rivolto al mondo della scuola, dell’università e delle istituzioni che vede la collaborazione fra la Fondazione Uibi, l’Indire e la Scuola di Alta Formazione EIS-Lumsa (Complesso San Micheletto, via San Micheletto 3).

Si tratta in assoluto del primo convegno di livello internazionale dedicato in Italia al Service Learning, una proposta didattica da noi ancora relativamente nuova, che chiede agli studenti di compiere concrete azioni solidali in favore della comunità.

La metodologia promuove l’ideazione di percorsi di apprendimento (learning) finalizzati alla realizzazione di un servizio (service) che soddisfi un bisogno vero e sentito sul territorio. Le iniziative intraprese prevedono sempre una stretta collaborazione con le istituzioni locali e puntano a stabilire un circolo virtuoso tra apprendimento in aula e servizio solidale.

Tanti i progetti realizzabili: dal condividere un pezzo di terra della scuola con la comunità locale coinvolgendo gli alunni in un percorso di apprendimento attivo di cura e coltivazione degli spazi verdi, all’affidare agli studenti l’animazione sociale di un soggiorno estivo rivolto agli anziani; dal far raccogliere ai bambini i tappi dei contenitori di plastica per consegnarli a un’impresa che li ricicla, al far incontrare i ragazzi con le associazioni legate al mondo delle persone con disabilità e mettere in piedi piccoli servizi di volontariato.

Numerose ricerche hanno evidenziato che le attività di Service Learning sono funzionali all’innalzamento dei livelli di competenza, al miglioramento dell’autostima, della motivazione allo studio, della partecipazione alle attività scolastiche e favoriscono l’acquisizione di comportamenti pro-sociali e di cittadinanza attiva.

Questo approccio, molto diffuso negli Stati Uniti, nell’America Latina e in molti Paesi europei, sta incontrando un sempre maggiore interesse anche in Italia. Inizialmente promosso dalla Scuola di Alta Formazione EIS dell’Università LUMSA di Roma, è oggi sostenuto anche dal Miur, che ha realizzato una sperimentazione nazionale e ha promosso la costituzione di reti di scuole del Service Learning in tutte le regioni.

Un ruolo significativo per le nostre scuole è svolto dall’Indire nell’ambito di Avanguardie educative, il modownload.jpegvimento di innovazione che, fra le varie proposte, incoraggia proprio esperienze di questo tipo. Le Linee Guida per l’implementazione dell’idea Dentro/fuori la scuola – Service Learning offrono un inquadramento teorico generale, alcune indicazioni operative per la realizzazione e la valutazione dei percorsi e una serie di strumenti utili, oltre a presentare un’interessante una vetrina di pratiche.

Il convegno

Obiettivo dell’incontro di Lucca, inserire l’esperienza italiana del Service Learning nello scenario internazionale, cercando di individuare i tratti specifici di un modello integrabile nella nostra tradizione pedagogica e nel quadro ordinamentale del nostro Paese. Saranno tre giorni in cui questa proposta formativa sarà trattata da varie prospettive e calibrata per tutti gli ordini e gradi di scuola, e in cui si cercherà di promuovere un proficuo confronto tra scuola e territorio, nella prospettiva di un patto educativo che dia valore alla diffusione della cittadinanza attiva.

Sarà proprio dal confronto con gli ospiti internazionali che potranno nascere proposte interessanti per l’Italia, per indirizzare le nostre scuole verso percorsi praticabili, efficaci e coerenti con le caratteristiche delle nostre realtà territoriali. Ecco allora Andrew Furco, fondatore del Service Learning Research and Development Center all’università di Berkeley (California) e coordinatore della prima rete internazionale di ricerca sul Service LearningMaria Nieves Tapia, fondatrice e direttrice del Centro Latino Americano di Aprendizaje y Servicio SolidarioPilar Aramzaburuzabala, coordinatrice della rete europea sul Service-Learning Europa EngageFanni Dahindenfondazione MIGROS per il sostegno del Service Learning (Svizzera); Roser Battle, fondatrice della Red Española de Aprendizaje-Servicio e componente del Centro Promotor de Aprendizaje Servicio de Cataluña e della Fundación Zerbikas dei Paesi Baschi, Spagna.

Programma delle giornate

I lavori apriranno lunedì 6 alle ore 14,30 con una serie di interventi sullo scenario internazionale e la via italiana al Service Learning: Il Service Learning in America Latina (Maria Nieve Tapia), Il Service Learning in Europa (Pilar Aramburuzabala), Il Service Learning negli Stati Uniti (Andrew Furco), Una via italiana al Service Learning (Italo Fiorin, EIS-LUMSA), Il Service Learning per l’innovazione scolastica. Competenze, territorio, comunità (Lorenza OrlandiniStefania Chipa).

Martedì 7 dalle ore 9 alle 11,30 saranno raccontate le esperienze di sostegno al Service Learning in Spagna (Roser Battle), Svizzera (Fanni Dahinden) e Italia (Eis – Educare all’Incontro e alla Solidarietà e Indire – Rete Avanguardie educative e Piccole Scuole). Dalle 11,30 alle 13 si svolgeranno contemporaneamente tre forum per approfondire l’apporto che la proposta del Service Learning può offrire per il patto educativo tra i soggetti che hanno rapporti significativi con il mondo della scuola e dell’università: Service Learning e Terzo Settore; Service Learning e Enti Locali, istituzioni del territorio; Service Learning nelle Università.
Nel pomeriggio, dalle 14,30 alle 18, partiranno sei workshop in parallelo:

  1. Service Learning e inclusione

  2. Service Learning e cura dell’ambiente e sostenibilità

  3. Service Learning e intercultura

  4. Service Learning e patrimonio storico, artistico e culturale

  5. Service Learning e socialità proattiva

  6. Service Learning e cultura digitale

Il terzo giorno, mercoledì 8, la sessione Confronti e incontri (9-11) sarà il momento per la presentazione di modelli e di metodologie nazionali e internazionali finalizzati alla promozione della cittadinanza attiva. L’ultima sessione, Guardare avanti(ore 11-13), si concentrerà sulle prospettive future e sulle proposte da parte dei diversi soggetti coinvolti.

Pre-iscrizioni & Certificazione

La partecipazione all’evento è libera e gratuita, ma i posti sono limitati. Per garantire a tutti la possibilità di partecipare all’evento, invitiamo vivamente gli interessati a effettuare già da ora la pre-iscrizione alle tre giornate, assieme o singolarmente (la partecipazione al secondo giorno offre l’opportunità di scegliere il workshop di proprio interesse). A partire dall’8 aprile, i pre-iscritti riceveranno un’email con richiesta di conferma dell’iscrizione. Il programma completo verrà diffuso a partire dai primi giorni di aprile.

L’attestato di partecipazione valido per la formazione professionale sarà rilasciato in base alle ore effettivamente svolte.

Programma (in aggiornamento) >>

Pre-iscrizioni aperte! >>

Info:
Segreteria generale Fondazione UIBI
tel. 0583 469729 (lun-ven 8.30-13 / 14.30-17)
email: segreteria@fondazioneuibi.it

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