Decreti legislativi in delega la riforma scolastica passa da qui

“Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi al fine di provvedere al riordino, alla semplificazione e alla codificazione delle disposizioni legislative in materia di istruzione, anche in coordinamento con le disposizioni di cui alla presente legge” (comma 180, legge 107/15 della Buona Scuola).

Quei 18 mesi scadranno tra circa un anno, ma i contenuti dei decreti delegati dovranno essere definiti ben prima (entro settembre ’16?) per consentire le procedure consultive istituzionali.

Ci sono, dunque, circa sei mesi di lavoro per definire contenuti e linee di attuazione delle deleghe. E le materie all’esame non sono né poche né semplici, come si può ricavare dal sintetico elenco delle tematiche in delega:

  1. riordino delle disposizioni normative in materia di sistema nazionale di istruzione e formazione

  2. riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria,

  3. promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità

  4. revisione dei percorsi dell’istruzione professionale

  5. istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni,

  6. garanzia dell’effettività del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale

  7. promozione e diffusione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e della produzione culturali, musicali, teatrali, coreutici e cinematografici e sostegno della creatività connessa alla sfera estetica

  8. revisione, riordino e adeguamento della normativa in materia di istituzioni e iniziative scolastiche italiane all’estero

  9. adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti, nonché degli esami di Stato

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